
COSA FARE
E TU CHE MONTANARO SEI?
E tu che montanaro sei? Oltre gli stereotipi di noi gente di montagna
Se vi dico la parola montanaro, a voi cosa viene in mente?
Scommetto un uomo dalla barba lunga e un po’ incolta, con la camicia a quadretti, gli scarponi ai piedi e l’aria burbera. Magari lo immaginate pure fuori dalla sua baita o intento a bersi un bicchiere di rosso.
Il buon vecchio nonno di Heidi, per intenderci.
Scherzi a parte, com’è possibile che nel 2022 esista ancora questo stereotipo? Chi è davvero il montanaro moderno? Siamo sicuri che il solo fatto di vivere in montagna faccia automaticamente di noi dei montanari (intesi nell’accezione più positiva del termine)?
I 4 tipi di montanaro
Qualche tempo fa mi è capitato di leggere un piccolo libricino dal titolo accattivante: “Kill Heidi – Come uccidere gli stereotipi della montagna e compiere finalmente scelte coraggiose” scritto da Sergio Reolon.
Pur non essendo per nulla tipa da saggio politico, questa lettura mi ha dato qualche spunto piuttosto interessante per cercare di dare risposte alle mie riflessioni.
La cosa più divertente è la divisione degli abitanti delle valli alpine in quattro categorie:
- Il non montanaro
- Il montanaro scompigliato
- Il montanaro localista
- Il montanaro civicus
Il che mi ha fatto sorridere subito, perché sì, già da questi titoli mi è sembrato di vedere il melting pot che abita le nostre vallate, soprattutto quando l’autore scrive di come “ai magnifici quattro piace disperatamente azzuffarsi l’un l’altro”. Bingo.
DISCLAMER
Manco a dirlo, quello che segue, tra descrizioni e foto sono caricature spinte al massimo, anche se fanno riflettere.
Quindi, che nessuno si offenda!
Il non montanaro

Il non montanaro è una persona che generalmente ha un’ampia visione del mondo ma che non conosce affatto la montagna.
Nella sua declinazione peggiore diventa il “NON MONTANARO CHE CREDE DI ESSERLO” perché fin dall’infanzia trascorre le sue settimane bianche a Cervinia, tra piste e locali.
C’è poco da dire al riguardo, se appartieni a questa categoria avrai sicuramente tanti ideali e tanti sani principi, ma probabilmente questi non avranno nulla a che fare con la realtà che ci circonda.
Che poi uno dice, ma cosa ci fa un non montanaro in montagna?
Eppure esistono, lo giuro.
Il montanaro scompigliato

Non meglio né peggio del non montanaro, il montanaro scompigliato non è capitato per i monti a caso, lui in montagna ci vive da una vita, ma se l’è dimenticato.
Lo riconosci facilmente chiedendogli i nomi delle montagne che vede ogni giorno da quando ha quattro anni o delle informazioni su qualche pianta spontanea da raccogliere per fare la frittata o ancora mostrando curiosità verso antichi saperi. Zero cosmico.
Al montanaro scompigliato interessa di più fare aperitivo al bar con l’amico di città, ascoltando con gli occhi a cuore le storie quotidiane del “mondo civile” e probabilmente parlando di come sfruttare la fortuna che ha attorno per fare un po’ di sano business.
Un local non local, insomma.
Il montanaro localista

Poi c’è lui, il montanaro localista. Quel che rimane del nonno di Heidi. Il VERO montanaro. Lui sì che conosce bene il territorio. E allora dove sta l’inganno? (Perché per forza deve esserci, no?).
Beh, spesso e volentieri per il montanaro localista il tempo si è fermato. Lui vive e intende tutto alla vecchia maniera perché “se si è sempre fatto così che bisogno c’è di cambiare?”.
Orgoglioso fino alla morte, non sopporta che qualcuno da fuori arrivi a spiegargli come fare quello che lui fa da secoli a questa parte, ma non è nemmeno disposto a sbirciare cosa c’è oltre alle sue montagne, magari per trovare qualche ispirazione, sia mai. Il risultato è simile ad una bolla spazio-temporale.
Ah, se pensate al montanaro localista come al vecchietto di paese che ormai la sua vita l’ha vissuta, beh sarete felici nel trovare anche personaggi più giovani seguire fedelmente le loro orme.
Il montanaro civicus

Per finire, è il turno del montanaro civicus. La leggenda narra che questo esemplare, assai difficile da avvistare, sia dotato di mentalità aperta e di buona attitudine al confronto con il prossimo. Si pensa che il montanaro civicus abbia avuto modo di viaggiare e scoprire culture diverse dalla propria, ma che questo non sia stato in alcun modo d’impedimento per la sua vita tra i monti. Anzi, qualcuno mormora che proprio questa ricchezza culturale gli abbia permesso di portare migliorie tra le sue valli, trovando quel fine equilibrio tra modernità e tradizione.
Ne avete mai incontrato uno?
(Io no, infatti non sapevo nemmeno come rappresentarlo!).
Insomma, avrete capito che personalmente, se dovessi dare un volto al montanaro moderno pregherei che questo fosse un Montanaro Civicus. Ma la realtà dei fatti è che la montagna è popolata da tante teste e tante idee diverse ed è forse un po’ riduttivo (anche se un sacco divertente, lo ammetto) inscatolare il tutto in questi quattro archetipi.
Ma quindi chi è questo montanaro moderno?
Possiamo dargli un volto? Riusciamo a descriverlo senza tornare, ancora una volta, a stereotipare ogni cosa?
Forse la soluzione sta semplicemente nel cercare di essere la migliore versione di noi stessi, o in questo caso la migliore versione di montanaro.
Mente aperta e sguardo verso il territorio.

Ciao! Io ho conosciuto una realtà che mi ricorda molto il montanaro civicus: ELBEC! Li trovi su fb o su google 🙂
Ciao Anna, vado subito a curiosare!