
COSA FARE
LAVORARE IN FURGONE,
IL MIO PICCOLO LABORATORIO MOBILE.
Anche se per la maggior parte del tempo lavoro comodamente da casa, mi capita soprattutto in estate di lavorare in giro. Per questo motivo ho attrezzato un piccolo laboratorio mobile sul mio furgone.
Ammettiamolo pure, creare gioielli in bronzo non è il lavoro più comodo da fare in giro per il mondo. (non a caso i classici lavori da nomadi digitali sono altri)…
Lavorare in furgone, il mio laboratorio mobile.
Ecco come organizzo le varie fasi lavorative quando lavoro nel “laboratorio mobile”:
1. Creare i gioielli in cera

Per creare le cere non serve granché: un tavolo su cui poggiare il tappetino, la spiritiera e gli altri attrezzi è più che sufficiente.
Unica piccola differenza rispetto a casa, non ho una lampada da scrivania e appena fa buio mi ritrovo a lavorare con la frontale.
2. Rifinire i gioielli in bronzo.

Per rifinire i gioielli, una volta in bronzo, serve un banchetto da orafo su cui mettere uno stozzo e appoggiare seghetti, lime e il micromotore.
Sul furgone, in versione minimal basta un piccolo piano in legno da montare all’occorrenza sul pavimento, in modo che sporga verso l’esterno. In questo modo è possibile mettere lo stozzo in posizione semplicemente con due morsetti.
Rudimentale sì, ma funzionale. Per rifinire mi siedo su una sedia fuori dalla portiera, ed ecco che il pavimento diventa il mio nuovo bancone.
E il micromotore che va a corrente? Semplice, lo attacco alla batteria esterna.
3. Attrezzi vari e dove trovarli.
Ho strutturato la mia attività in modo che necessiti di pochi macchinari grandi, anche a casa infatti il mio studio è di piccole dimensioni.
Sul furgone, tutti gli attrezzi da lavoro stanno in una cassetta apposita, mentre l’armamentario da cera in una scatola a parte. Minimal, essenziale.
Per ovvi motivi non ho portato con me l’iniettore delle cere (la “pentola a pressione” con cui creo le copie delle collezioni evergreen) ma ho preparato un po’ di cere random prima di partire, per ogni evenienza.
4. Spedizioni e pacchetti.
In un’altra scatola tengo tutto il necessario per le spedizioni: pacchetti, cordini, biglietti da visita e buste così che siano pronte all’uso ogni volta che ricevo un nuovo ordine.
5. Postazione PC
La postazione PC è semplicemente il tavolino del furgone, o il letto, o la sedia quando fuori fa bel tempo… Insomma, bisognerebbe scrivere un manuale sui 1000 posizioni per lavorare al pc.
Per ricaricare il computer mi basta la batteria esterna, anche se devo poter contare sui pannelli solari (soleee vieni a me) o finisco per scaricarla subito. In alternativa mi tocca cercarmi un bar/coworking dove lavorare.
Alla fine lavorare in furgone non è così male.
Certo, bisogna fare i conti con il meteo e avere un po’ di spirito di adattamento,
ma niente di nuovo quando si vive a zonzo (ne parlo in questo articolo: FAQ- Vita in furgone edition).
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