
COSA FARE
UNA GIORNATA
A CAGLIARI
UNA NON GUIDA.
Una giornata a Cagliari – una NON guida
Non sta a me scrivervi le “5 cose da fare a Cagliari in una giornata” o “itinerario alla scoperta di Cagliari”, non ne ho mica il diritto perché, hey, insomma che ne potrò mai sapere io della capitale sarda dopo solo una mezza giornata a spasso?
Quello che posso fare io è raccontarvi di come avrò sicuramente preso una multa entrando in ZTL con il furgone, di come mi sono innamorata delle sue viuzze e, perché no, di uno dei gelati più buoni che abbia mai mangiato.
Per tutto il resto invece, c’è Lucia e il suo Blog.
Una giornata a Cagliari.
Ma andiamo con ordine…
16 maggio 2924.
Mi sono svegliata sta mattina a cala Fighera e la prima cosa che ho visto aprendo lo sportellone del van è stato il mare, che è un ottimo buongiorno, direi! A consigliarmi questo posto sono stati i miei amici ieri sera, dopo la festicciola di compleanno alla quale mi hanno imbucata all’ultimo momento (meno male che porto sempre con me qualche bottiglia di vino da su, che non si sa mai). Ho fatto colazione tranquilla e poi mi sono diretta verso il centro nella speranza di trovare parcheggio ed è qui che è iniziata l’avventura e l’odissea.


Come NON trovare parcheggio a Cagliari
L’idea era di tentare la sorte al parcheggio della palestra d’arrampicata dov’eravamo ieri sera ed è lì che ho impostato il navigatore, peccato che questo abbia deciso di farmi fare mille giri strani finché non mi sono trovata in viuzze sempre più piccole. Titubante e anche un po’ nervosa ho chiesto a un vigile urbano se potevo o meno stare lì. Lui mi ha risposto chi sì, ma che mi trovavo in una zona residenti.
Ottimo, sarò stata troppo impegnata a seguire Google Maps per vedere il cartello delle ZTL. Fanculo.
In un mix di agitazione, parolacce e sangue freddo me ne sono uscita dall’intrico di viuzze e sono riuscita ad arrivare al parcheggio, che però ovviamente era pieno.
Come si fa sempre in questi casi ho tirato fuori Parking 4 night per trovare una soluzione ed ho individuato i parcheggi di Viale Europa, così mi sono diretta lì, ho parcheggiato e ho deciso di andare in centro a piedi, in un tripudio di “mai più”, “sei proprio una deficiente” auto dichiarati.
Cagliari come improvvisare un giretto
Senza stare a guadare troppo Google Maps, che direi che ho già dato oggi, mi sono messa a camminare verso la direzione dove, dal parcheggio, vedevo la città vecchia.
Piccolo dettaglio che ho omesso di dirvi, il parcheggio si trova lungo la salita ad un colletto e la città è tutta un sali e scendi.
Ad ogni modo, senza troppi giri strani sono arrivata al Bastione Saint Remy, ho deciso di archiviare la faccenda della ZTL e ho iniziato l’esplorazione.
Cagliari – in giro per Castello
Castello è uno dei quartieri storici di Cagliari, così ho letto nelle guide di Lucia. Sorge elevato su un (altro) colle ed io ci ho fatto capolino niente di meno che salendo la Bastionata di Saint Remy fin sopra alle mura, da dove si ha una super vista di tutta Cagliari. Da lì mi sono addentrata tra le stradine, senza un piano ovviamente, un po’ perché avevo il telefono mezzo scarico e un po’ perché il fait tousjours bon flâner, è bello perdersi tra viuzze. Ho visto la Torre di San Pancrazio e quella dell’Elefante, sono passata davanti al Duomo per finire nella Via stretta, una vietta piena di piante e decorazioni.



Cagliari – alla (ri)scoperta di Villanova.
Poco sotto le bastionate del quartiere Castello mi imbatto in una stradina dove ad un tratto sembra di non essere più in centro città. Case colorate, tante piante e fiori lungo le porte, il profumo della biancheria pulita stesa ad asciugare. E’ così che mi sono innamorata di Villanova.
In realtà man mano che mi addentravo mi sono resa conto che è proprio qui che sono finita questa mattina. Me la sono ridacchiata, immaginando quando racconterò “di quella volta che ho visitato Villanova in furgone”. Vabbeh oh.
Mi ha attirata un insegna che recita “Gli Stefini – Gelati artigianali” e ho deciso di farci irruzione proprio nel momento in cui il proprietario stava spiegando ad una cliente l’utilizzo degli ingredienti vergini per la preparazione, senza strane miscele. Non sono una tipa da gelato al cioccolato, ma mi sono asciata convincere e ho scelto cioccolato con mandorle e yogurt con miele. Uno dei migliori gelati mai assaggiati!



Cagliari – un salto al quartiere Marina.
Tornata alla base del Bastione di Saint Remy sono scesa verso il porto entrando nel quartiere Marina, che una volta era quello dei pescatori e dei commercianti. Qui le viuzze strette sono riempite dai tavolini dei ristoranti e guardando verso il basso si scorge il porto. A giudicare dal profumo questo dev’essere il posto perfetto per farsi una bella scorpacciata di pesce o di qualche specialità del posto! Passo davanti alla chiesa di Sant’Eulalia e poi, vista l’ora, decido di rientrare verso la macchina, che c’è Ari che mi aspetta in biblioteca per lavorare/studiare un po’.
Prima di rientrare però il flow – chiamiamolo così- mi ha portata a salire lungo i muri del quartiere castello, un viale all’ombra e in salita che sa di tranquillità. Mentre passavo per una piazzetta, sulla destra scorgo una vietta tutta piena di murales colorati e buganvillee e chi sono io per non andare a curiosare?
Così mi sono ritrovata nuovamente a tagliare la città a caso verso il parcheggio, finendo nel frattempo in un’altra piazzetta dove i bambini giocavano a pallone e costeggiando qualche panchina dove dei vecchietti si riposavano all’ombra. Non sono troppo una persona da attrazioni e musei… quello che mi piace dei luoghi che visito sono proprio le persone e le scene di vita quotidiana. Quelle sì che ai miei occhi sono pura poesia!






BONUS: Colazione al Poetto
Un luogo in cui non si può fare a meno di andare quando si è a Cagliari è Il Poetto, la lunghissima spiaggia preferita dei cagliaritani. Che sia a colazione, pranzo o aperitivo, è sempre una buona idea!
Io ci ho passato una giornata intera con Ari e Bitt, che è iniziata con un cappuccino e una pizzetta sfoglia ed è proseguita alternando momenti di studio e lavoro nel dehors di uno dei tanti bar a bagni e spiaggia. Per pranzo, manco a dirlo siamo andate dai caddozzoni (ovvero dai food truck) a prendere un bel panino, come si usa qui!



Come organizzare SERIAMENTE e una visita a Cagliari
Per non lasciare tutto (forse troppo) al caso come me, il mio consiglio, come vi ho accennato all’inizio è quello di spulciare per bene il blog di Lucia aka Una sarda tra le nuvole. Infatti lei, oltre al dono di vedere il mondo con una luce delicata e saperlo scrivere a parole.. è anche una Cagliaritana DOC!
*Piccola lista di luoghi da visitare DI SICURO la prossima volta:
- I giardini botanici, mi hanno detto essere splendidi!
- La sella del diavolo, la collina che sovrasta il Poetto.
*Nomi che potrebbero fare al caso vostro, posticini da segnarsi:
- S’Avanzada. The place to be. La palestra di arrampicata sulle mura della città.
- Palm beach. Bar sulla spiaggia al Poetto dove lavorare e fare il bagno a momenti alterni (con tanto di doccia sulla spiaggia poco lontano, per i malcapitati in furgo come me).
- Gli Stefini- gelato artigianale.
- La piccola Pizzetta. Per fare il pieno di pizzetta cagliaritana, la buonissima pizza al taglio sottile e scroccolosa come si usa qui.
Per altre sventure e guide da non seguire… clicca qui!
