Cavalli e vacche maremmane

COSA FARE

MAREMMA TOSCANA:

COSA FARE AD ALBERESE,

LA PATRIA DEI BUTTERI.

Quando la Toscana chiama, non si può che mettersi in marcia! A distanza di anni, sono tornata in Maremma in compagnia di mia sorella. Siamo state ad Alberese, terra dei butteri e punto di partenza di tanti sentieri nell’omonimo parco.

Questo articolo è un piccolo spunto se state programmando un giro in queste zone o se vi state chiedendo cosa fare e cosa vedere ad Alberese, un luogo un po’ selvatico ancora capace di conservare l’essenza della Maremma.

Maremma – qualche cenno

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La Maremma è una vasta area costiera che si estende tra Toscana e Lazio.

Secondo alcuni studiosi, il toponimo deriva dal latino maritima che infatti significa, “zona costiera” mentre altri sostengono che il nome derivi dal castigliano marisma, cioè palude.

Poco importa quale sia la giusta ipotesi, quello che è certo è che basta il solo nome per coglierne l’essenza.

La Maremma e in particolare quella grossetana (la zona che abbiamo visitato noi), era in principio un grande golfo. Grazie al continuo apporto di sedimenti del fiume Ombrone si vennero a formare, in epoca etrusca, cordoni dunari che favorirono la trasformazione del golfo dapprima in laguna, poi in lago (il lago Prile) e infine in una grande zona paludosa.

E’ proprio per questo che, dopo un primo periodo di prosperità in cui la zona fu abitata dagli etruschi, la piana cadde in degrado invasa dalla malaria.

Solo a partire dal 1800, per volere del Granduca Pietro Leopoldo, iniziarono le opere di bonifica che si conclusero nel corso del 1900. In tutto quel periodo, l’intera zona fu abitata in modo parziale soltanto durante la stagione invernale per la raccolta di quel poco che la terra poteva offrire. Solo verso metà del 1900, con la totale scomparsa della malaria, la popolazione tornò a stabilirvisi e nacquero così i primi centri abitati e le prime grandi aziende agricole.

Alberese

Alberese è una piccola frazione del comune di Grosseto che si trova nel cuore del parco naturale della Maremma. Pur essendoci tracce di vita risalenti alla preistoria, il paesello che vediamo oggi nasce negli anni 30, durante il periodo fascista, per ospitare le famiglie contadine per lo più di origine veneta a cui erano state date le terre bonificate da coltivare.

Cosa Fare ad Alberese

Chi arriva ad Alberese lo fa principalmente per due motivi: il parco e i butteri. Noi non abbiamo fatto eccezione!

1. Escursione nel Parco naturale della Maremma (a piedi o in bici)

Il parco della Maremma nasce nel 1975 e si estende dalla zona di Alberese fino ad Orbetello, coprendo circa 18.000 ettari. Al suo interno si trovano tanti diversi ecosistemi: dai boschi di lecci, alle pinete, dune, spiagge sabbiose, ambienti paludosi, campi e pascoli.

Per visitarlo ci sono tutta una serie di sentieri percorribili sia a piedi che in bici che si snodano da Alberese, Talamone e Collecchio .

Si possono acquistare i biglietti (e ricevere vari consigli sugli itinerari) direttamente online o al centro visite del parco, ad Alberese.

Sempre in paese è possibile noleggiare le bici se, come noi, non ve le siete portate dietro.

Costo biglietto circa 5-10€ in base al sentiero scelto.

2. Escursione in canoa sul fiume Ombrone

Un altro modo particolare per scoprire il parco è la canoa. Le guide della Silva Coop organizzano gite adatte a tutti della durata di circa due ore lungo fiume Ombrone.

E’ richiesta prenotazione, che si può fare online.

3. La tenuta Alberese e i butteri

I butteri sono i tipici pastori a cavallo della Maremma il cui compito è quello di condurre e curare le mandrie di vacche maremmane, che qui vengono allevate allo stato brado.

Percorrendo la strada che porta a Marina di Alberese si passa nell’Azienda agricola regionale di Alberese, che occupa circa il 40% del parco. Con un po’ di fortuna, in qualche pascolo o nei recinti dell’azienda, è possibile trovare i butteri al lavoro, mentre montano i loro cavalli di razza maremmana.

Un po’ come i cowboy oltreoceano, utilizzano tipiche selle molto robuste e comode che qui prendono il nome di scafarda e che consentono loro di montare per molte ore di fila. Tipico dei butteri è poi il bastone ad uncino utilizzato per dirigere il bestiame e per aprire e chiudere i cancelli.

Un tempo numerosi, ormai si possono osservare in azione quasi soltanto nella tenuta di Alberese o in occasione delle rievocazioni ad opera delle associazioni che tutelano questo antico mestiere.

Nella tenuta, oltre all’allevamento del bestiame, i butteri si occupano di controllare recinzioni, abbeveratoi, di curare le stalle, i loro strumenti di lavoro e soprattutto di selezionare e allevare i cavalli di razza maremmana, motivo per il quale è anche possibile osservare giumente e puledri pascolare tranquilli.

4. Escursione a Cavallo

Viaggio nel cuore della Maremma

Se, come probabile, la vista dei butteri in opera ha risvegliato in voi il desiderio di montare un maremmano, beh siete nel posto giusto!

Noi ci siamo affidate alle ragazze dell’agriturismo Il Gelsomino che, in un’escursione di due orette, ci hanno fato scoprire ulteriori scorci di Maremma, portandoci del cuore dei pascoli del parco, proprio in mezzo alle vacche.

5. Andare al Mare

Parco della Maremma, spiaggia di Collelungo

Infine, meteo permettendo (noi non stiamo state affatto fortunate), si può andare al mare.

Le principali spiagge, incontaminate e selvatiche, sono lunghe distese di sabbia fine, delimitate dalla macchia mediterranea.

La spiaggia di Marina di Alberese è facilmente raggiungibile a piedi o in bici (ci si può arrivare anche in macchina ma l’accesso è a numero limitato).

Per arrivare alla spiaggia di Collelungo occorre invece seguire uno dei sentieri del parco.

Quando andare

Il parco della Maremma è aperto tutto l’anno. Il mio consiglio è di scegliere un periodo fuori stagione, così da godersi la tranquillità del parco senza la massa di turisti.

Per vedere la Maremma tinta di verde, la primavera è la stagione migliore, non mi sarei mai aspettata questi colori!

ATTENZIONE: I cani non sono ammessi in tutto il territorio del parco.

Negozi, bar, botteghe e consigli vari

  • A fine giornata, aperitivo al Bar Ducale!
  • Per far fronte ad un repentino buco nello stomaco, serve un tagliere alla Bottega Maremmana, giusto di fianco!
  • Se, come noi, decidete di uscire a cena il giorno di chiusura dei ristoranti, il ragù di cinghiale e la schiacciata della Gastronomia potrebbero salvarvi la serata!
  • E per finire, prima di partire, fate un salto alla Bottega di Alberese, dove trovate tutti i prodotti tipici maremmani da portarvi a casa (e anche carne fresca maremmana). Noi, come al solito, abbiamo fatto scorta di formaggio e vino.
  • BONUS L’agriturismo Il Gelsomino che, oltre ad organizzare escursioni a cavallo, può facilmente diventare la base dove soggiornare.

Qui puoi leggere la nostra avventura maremmana!

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